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CONVEGNO HYDROGEN POWER & MOBILITY-GREEN MOBILITY SHOW: 6 MARZO 2015 ORE 9.30 - PORTO CROCIERE DI VENEZIA PDF E-mail

02.03.2015

Hydrogen Park e Veneto Innovazione organizzano il 6 marzo 2015, a partire dalle ore 9.30, una mattinata di riflessione e di discussione sulle tecnologie basate sull’impiego dell’idrogeno, aprendo le porte a rappresentanti delle istituzioni europee, italiane e locali e dando ampio spazio alle eccellenze industriali del nostro territorio.

L’incontro aprirà la due giorni del Green Mobility Show, seconda conferenza internazionale sulla Mobilità Sostenibile nautica e terrestre che si terrà al Porto Crociere di Venezia, Marittima Fabbricato 103, il 6 e il 7 marzo.

La mattinata di lavori si dividerà in due momenti principali: uno dedicato al contesto europeo della ricerca e delle applicazioni nel campo dell’idrogeno, durante il quale si illustreranno i risultati raggiunti in questi ultimi anni, le prospettive per le aziende e per gli enti locali e i finanziamenti in campo a supporto dei progetti; il secondo, organizzato in forma di tavola rotonda, nel corso del quale verranno presentati casi di successo di applicazioni industriali basate sull'impiego dell'idrogeno e delle celle a combustibile. 

Tra queste: un prototipo di carrello elevatore alimentato a idrogeno realizzato dall’azienda veronese Baumann Srl e un distributore a idrogeno per veicoli su gomma concepito da Sapio, storico produttore di gas tecnici, socio di Hydrogen Park, presente con uno stabilimento a Marghera. 

Un focus sarà, infine, dedicato al progetto HEPIC – Hydrogen Electric Passenger venICe boat – che porterà il raggruppamento d'imprese "Hydrogen Park Green Water Mobility", con capofila la veneziana Alilaguna Spa, a realizzare la prima imbarcazione lagunare per il trasporto passeggeri ad alimentazione ibrida idrogeno-elettrica, ad emissioni zero. Si tratterà di un natante totalmente silenzioso, dotato di un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido, dotato di celle a combustibile a idrogeno e batterie tradizionali. 

«Da più di dieci anni Hydrogen Park si è occupata in modo pionieristico di distribuzione, stoccaggio e progetti basati sull’utilizzo dell’idrogeno a Porto Marghera – dichiara l’ing. Michela Coletto, presidente di Hydrogen Park e Responsabile Enel Affari Istituzionali Italia Area Nordest –. «Da qualche tempo, finalmente, l’Europa sta investendo risorse concrete per accelerare sullo sviluppo di applicazioni civili e industriali che utilizzino queste tecnologie. Le aziende della nostra filiera sono pronte a raccogliere la sfida e la realizzazione della prima imbarcazione ad alimentazione ibrida a idrogeno ed elettrica e a emissioni zero ne è la testimonianza».

«Oltre a HEPIC, altri progetti innovativi sono in cantiere e in attesa di finanziamenti, conclude l’ing. Coletto, tra questi riteniamo prioritari quelli relativi alla realizzazione di una rete di distribuzione dell’idrogeno e degli altri carburanti alternativi, quale in primo luogo le colonnine di ricarica per le auto full electric». 

Per iscrizioni e maggiori dettagli sulla manifestazione: www.greenmobilityshow.it 

Per scaricare il programma del convegno “Hydrogen Power & Mobility”:
icon Hydrogen Power & Mobility_Venezia_6.3.2015.pdf

 
LA REGIONE DEL VENETO FINANZIA IL PROGETTO HEPIC PER LA REALIZZAZIONE DEL VAPORETTO A IDROGENO PDF E-mail

12.02.2015

La Giunta regionale del Veneto ha dato il via libera al finanziamento del progetto HEPIC – Hydrogen Electric Passenger VenICe Boat – promosso da Hydrogen Park per la progettazione e realizzazione di un’imbarcazione per il trasporto passeggeri ad emissioni zero, dotata di un motore elettrico alimentato da un sistema ibrido, che utilizzerà celle a combustibile a idrogeno e batterie tradizionali. 

La realizzazione del primo esemplare della nuova imbarcazione verrà curata da un raggruppamento di imprese, denominato Hydrogen Park Green Water Mobility, che ha come capofila la veneziana Alilaguna e che comprende il cantiere nautico Vizianello e la start-up innovativa EconBoard

Il progetto beneficerà anche del fondamentale apporto tecnologico fornito da Enel Distribuzione, che realizzerà le infrastrutture per la movimentazione elettrica, e da Dolomitech, azienda trentina produttrice degli autobus a idrogeno utilizzati ai mondiali di sci nordico tenutisi in Val di Fiemme nel 2013. 

La sfida tecnica consiste nel tradurre in chiave marina una tecnologia già utilizzata con eccellenti risultati nel trasporto su gomma. 

Con il progetto HEPIC, Hydrogen Park riprende le fila di quanto realizzato negli anni scorsi a partire dal varo dell’imbarcazione “Accadue”, primo progetto di successo a livello europeo per un’imbarcazione da diporto a propulsione a idrogeno. Rispetto a quel primo progetto, nel corso del 2014 si sono registrate interessanti aperture sul tema anche da parte della Commissione Europea, che ha emanato il 28 ottobre scorso una direttiva specifica per la realizzazione di un’infrastruttura comunitaria per la distribuzione di carburanti di origine non fossile.

«Abbiamo scelto di imprimere un’accelerazione a questo progetto – sottolinea con soddisfazione Michela Coletto, presidente di Hydrogen Park e Responsabile Enel Affari Istituzionali Italia Area Nordest – perché crediamo fortemente nelle possibilità di sviluppo commerciale ed industriale delle tecnologie legate all’idrogeno. Il nostro territorio, veneziano e nordestino, ospita già competenze industriali di eccellenza in questo settore che, grazie al nostro progetto, potranno essere messe in rete, aprendo la strada a interessanti prospettive di ulteriore sviluppo. A questo riguardo, credo che le manifestazioni veneziane collegate all’Expo potranno garantire una visibilità internazionale al lavoro delle nostre aziende, in un settore nel quale non esistono esperienze significative a livello europeo». 

«Chiediamo anche alla Pubblica Amministrazione di fare la sua parte – aggiunge Coletto – adeguando la normativa sull’uso dell’idrogeno nel trasporto acqueo in modo da dare prospettive certe allo sviluppo di queste tecnologie».

«Alcuni mesi fa – spiega Fabio Sacco, presidente di Alilaguna – abbiamo accolto con interesse la proposta di Hydrogen Park e, d’intesa con il nostro partner Cantiere Vizianello, abbiamo acconsentito ad impegnarci nella realizzazione di questo progetto, che si inserisce perfettamente nella linea d’investimento scelta dalla nostra azienda a favore delle imbarcazioni a emissioni zero. Il motoscafo a idrogeno andrà, infatti, ad affiancare i mezzi a propulsione elettrica che stiamo inserendo progressivamente nella nostra flotta». 

«Abbiamo condiviso fin dall’inizio – osserva Matteo Ametis, Vice Direttore di Veneto Innovazione – il progetto di Hydrogen Park, con cui collaboriamo attivamente da alcuni anni. Siamo infatti convinti che il progetto HEPIC possa ambire ad una dimensione europea, grazie all’integrazione che si propone di realizzare fra competenze di eccellenza applicate finora ad ambiti diversi, quali il trasporto acqueo ed il trasporto su gomma. Ci auguriamo inoltre che il progetto possa rappresentare un ulteriore stimolo per la messa a punto di una programmazione regionale degli interventi nel settore della mobilità sostenibile».

 
AL VIA LA REALIZZAZIONE DI UN’INFRASTRUTTURA EUROPEA PER I COMBUSTIBILI ALTERNATIVI PDF E-mail

24.11.2014

La Commissione europea ha emanato il 24 gennaio 2013 una comunicazione, intitolata "Energia pulita per il trasporto, relativa alla strategia europea in materia di combustibili alternativi": l'elettricità, l'idrogeno, i biocarburanti, il gas naturale e il Gpl sono stati identificati come i principali combustibili alternativi, con potenzialità di lungo termine, in termini di alternativa al petrolio. 

Dando seguito alle indicazioni contenute in quella comunicazione, il 28 ottobre 2014 è stata pubblicata la Direttiva del Parlamento e del Consiglio UE n. 94 del 22 ottobre 2014, relativa alla realizzazione di un'infrastruttura per i combustibili alternativi: la direttiva stabilisce un quadro comune di misure per la realizzazione dell’infrastruttura, con l’obiettivo di ridurre al minimo la dipendenza dal petrolio ed attenuare l'impatto ambientale nel settore dei trasporti.

Gli Stati membri dovranno pianificare in tempi brevi la realizzazione dell’infrastruttura, “in stretta collaborazione con le autorità regionali e locali e con il settore interessato, tenendo altresì conto delle esigenze delle piccole e medie imprese”, sulla base delle specifiche tecniche comuni da adottarsi per i punti di rifornimento

Secondo la Direttiva l'elettricità e l'idrogeno sono fonti di energia idonee in particolare per favorire la diffusione dei veicoli elettrici/a celle a combustibile - compresi i veicoli della categoria L negli agglomerati urbani/suburbani e in altre aree densamente popolate - con vantaggi in termini di miglioramento della qualità dell'aria e riduzione dell'inquinamento acustico. L'elettromobilità contribuisce in maniera rilevante al conseguimento degli ambiziosi obiettivi dell'Unione europea in materia di clima ed energia per il 2020.” 

In particolare, per quanto riguarda la propulsione ad idrogeno, la Direttiva afferma che “I veicoli a motore alimentati a idrogeno presentano al momento tassi di penetrazione del mercato molto ridotti; la costruzione di una sufficiente infrastruttura di rifornimento per l'idrogeno è pertanto essenziale per rendere possibile una diffusione su larga scala dei veicoli a motore alimentati a idrogeno. Gli Stati membri che decidono di includere punti di rifornimento per l'idrogeno nei loro quadri strategici nazionali dovrebbero garantire la costruzione di un'infrastruttura accessibile a tutti per il rifornimento dei veicoli, garantendo la circolazione dei veicoli a motore alimentati a idrogeno su tutte le reti stabilite dagli Stati membri.”

 
INAUGURATO IL CENTRO IDROGENO DI BOLZANO PDF E-mail

03.07.2014

La società Autostrada del Brennero Spa e l’Istituto per Innovazioni Tecnologiche (IIT) di Bolzano hanno inaugurato il 5 giugno 2014, presso l’uscita autostradale di Bolzano Sud, un impianto per la produzione e la distribuzione d’idrogeno da energia rinnovabile.

L’obiettivo a medio termine del progetto, denominato “H2 Südtirol”, è quello di rifornire gli autobus pubblici che servono la città di Bolzano: attualmente sono operativi 5 autobus urbani a idrogeno

La sfida più impegnativa è rappresentata dall'approvvigionamento delle automobili ad uso privato: da luglio presso il Centro saranno disponibili dieci automobili dotate di celle a combustibile ad idrogeno, mentre l’obiettivo di Autostrada del Brennero è quella di creare una rete di distribuzione capace di servire tutta l’arteria di competenza, con punti di rifornimento posti ad una distanza non superiore ai 100 km, in modo da completare il cosiddetto “Green Corridor”, lungo la tratta autostradale Monaco – Modena, che sarà interamente attrezzata per il rifornimento a idrogeno. 

L'idrogeno è ricavato da fonti rinnovabili mediante processo di elettrolisi e successivamente purificato, compresso e temporaneamente stoccato in serbatoi sotto pressione, dai quali viene prelevato per rifornire i mezzi. 

Il Centro è costituito da tre fabbricati, che assolvono funzioni distinte: il primo ospita le apparecchiature per la produzione dell’idrogeno per elettrolisi, il secondo gli spazi riservati allo stoccaggio ed ai serbatoi di idrogeno, il terzo le attività organizzative e didattiche. L’idrogeno, impiegato per alimentare i veicoli, viene utilizzato sia allo stato puro, sia miscelato con metano. 

L’impianto può produrre, nelle condizioni nominali, 180 Nm3/h, permettendo l’approvvigionamento di una ventina di autobus, oppure fino a 800 auto a cella a combustibile. 1 Nm3 d’idrogeno può sostituire circa 0,35 litri di benzina o 0,3 litri diesel. 

L'impianto di produzione di idrogeno è in grado di sostituire ca. 525.000 litri di benzina o di 440.000 litri di diesel all'anno, con un risparmio di ca. 1.200.000 kg di emissioni nocive di CO2 all'anno. 

L’impianto appena inaugurato, il primo in Italia su scala industriale, è stato anche concepito come un impianto “dimostrativo”, ossia aperto al pubblico attraverso visite guidate: "tecnologia da toccare". Esso, infatti, dispone di aule di formazione e di una sala conferenza. L’obiettivo è favorire la creazione di nuove attività nel settore industriale e la diffusione di un ampio know how sull’idrogeno.

 
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